Visualizzazioni totali

venerdì 8 aprile 2011

IL CERVELLO DOMANDA...


Seduti ad un bar, in un caldo pomeriggio d'estate, il cuore dice al cervello." beato te amico mio che sai sempre quello che vuoi, che riesci a capire senza troppi problemi le persone, le situazioni, trovando una soluzione adatta per tutti. Ti invidio molto. Vorrei assomigliarti, avere la tua razionalità, vorrei vivere come te. Il cervello risponde: " non ci vuole poi molto. Basta far finta di capire chi ti circonda. Solo cosi puoi raggiungere i tuoi scopi. Devi imboccare la strada più semplice e breve se vuoi ottenere dei risultati. Se vuoi che la vita ti dia ciò che ti spetta di diritto. Personalmente non capisco il modo che hai di gestire te stesso e tanto meno le persone. Nessuno merita quello che ti ostini a dare, nessuno è cosi importante. Non sperare in questo modo di diventare adulto, non avrai nulla in cambio, resterai solo con i tuoi sentimenti, solo con la tua malinconia. Il cuore con voce lieve: " È questo che sbagli. Non mi sentirò mai una nullità finchè riuscirò ancora a distinguere il dolore, la rabbia, la malinconia, dalla gioia dalla felicità dalla serenità. Finchè sorridendo e versando lacrime capirò di essere ancora vivo".

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Bellissimo sto dialogo, sembra una favola di Andersen.

Di fuga di cuori, altroché di cervelli, dovrebbero parlare...

giulia

noti ha detto...

Odio piangere e mi capita sempre più spesso ma vorrei smettere e vorrei sentirmi viva ugualmente. Vorrei smettere di soffrire e di provare dolore e sentirmi viva lo stesso. vorrei non provare più rabbia e sentirmi viva lo stesso. Si è questo che vorrei. Buona Pasqua Fre, fratello.

EVA ha detto...

E' bellissimo il tuo modo di scrivere...Vorrei solo che non ti dispiacesse se io ti "prendo" un pò di quel che scrivi e lo porto da me.... (Ti cito sempre e ci metto le indicazioni per arrivare a te...)
Ti seguirò ancora. Eva

Slideshow

Loading...