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mercoledì 7 settembre 2011

RACCONTO...(Poeri Contadini)


Prego tutti voi cittadini d'ascortare i poeri contadini
edopo tanto che si lavora noi di pace non abbiano un'ora.
Con la vanga e lo zappone e lo zaino sui groppone
giovani e vecchi tutti armati che si paia tanti sordati.
Con l'ingordigia della raccolta con la speranza che sia dimorta
poi vien la ruggine e la rugiada è le una vita disgraziata.
E quando la faccenda è fatta quel poco grano che s'arraccatta
quando s'arriva a battitura tutti gli arriano con gran premura,
Ecco il frate che vien sull'aia saluta il capoccia e la massaia poi a sedere corre al fresco
e chiede il grano per S.Francesco.
E il cappuccino con quella barba lui si leva avanti l'alba
e Padre Misero e Don Gregorio ti ricordano l'anime del Purgatorio.
Poi le monache con la sachetta lo raccolgono per S Lisetta per mantenere l'uso
e il sistema e al contadino la raccolta ascema.
Poi ce il fabbro e il carzolaio il dottore e il veterinario la levatrice coi il
becchino e tutti intorno al poero condatino.
Poi ce il sensale con una bugia che più di tutti ci porta via e poi una visita fa alla
stalla e piglia il fieno per la cavalla.
Finita questa di partita e ce ne un altra più agguerrita e dopo tutte queste persone
la mezza parte la vole il padrone.
Mangiare e bere ai mietitori poi a pagarli saran dolori e corron giù tutti alla mensa e al contadino cosa gli ci resta?
Quando si arriva alla vendemmia allora si che si bestemmia si mette il vino nella botte
e poi si vende e bona notte.
Noi si lascia la vinaccia si fa la botte di acquettaccia e la si beve tutto l'inverno
e si patisce le pene dell'inferno.
Le massaie le vanno in piazza coi polli di prima razza per accontentar i loro bambini
le portano a casa due salatini.
Ce le ragazze fresche e belle per fassi letto e le gonelle sotto la chioccia le metton l'ova
ma la le schiaccia e non le cova...

4 commenti:

dolce ha detto...

ciao misantropo, scusa se arrivo con un po' di ritardo ma sono stata in fruili e senza pc
^_^
bel racconto e di questi tempi così privi di umanità e di attenzione ai valori del sudore e della fatica significativo!!!!
amo il mondo contadino e l'odore dei campi, quando posso vado in campagna giù in umbria da un mio zio per assaporarli e ritrovare la spensieratezza di giorni vissuti in fanciullezza
un abbraccio affettuoso ^-^ a presto elda

notimetolose ha detto...

Mi hai rituffata nell'infanzia, tra mio nonno Giovanni e la Teresa, sua moglie. I miei nonni contadini. Grazie. Bacio.

dolce ha detto...

ciao misantropo, ti ringrazio molto dell'apprezzamento, il tuo incitamento a scrivere mi piace e mi da energia per continuae a farlo, però non è per sfottermi vero....
bacione grande e un abbraccio caloroso per un buon week end carissimo amico
^___^
ciao elda

Il Giardino delle Fate ha detto...

ciao misantropo, i tuoi commenti mi fanno sempre tanto piacere perché so che sono sinceri e non funzionali ai vari blogcandy, swap, sal e via andare (scusa oggi sono un po' polemica con il mondo virtuale...)
E' un po' che non ci "regali" un racconto ... a quando una nuova storia?
ciao, barbara

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